Oli essenziali: come e quando utilizzarli
Oli essenziali, se ne sente tanto parlare, tra falsi miti e credenze. Sono degli alleati davvero interessanti e funzionali se usati in modo corretto
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Oli Essenziali

Oli essenziali: come e quando utilizzarli

Gli oli essenziali, da sempre, vivono di falsi miti e di informazioni non sempre corrette.

Potrebbe sembrare assurdo ma, in alcuni casi e questo ne rappresenta uno, qualcosa di naturale, se usato in modo scorretto e senza cognizione di causa, può creare più danni dei benefici che dovrebbe apportare.

Come è possibile? Semplice, in natura non sempre tutti gli elementi sono positivi per quanto naturali.

In questo caso, ci riferiamo propri agli oli essenziali. Alcuni sono dei veri e potenti alleati, spesso anche indispensabili. Altri, al contrario, se usati in modo improprio possono addirittura essere nocivi.

Ecco perché è importante evitare il fai da te, soprattutto per quanto concerne l’assunzione orale.

Alcuni oli sono fotosensibili, altri nocivi (se ingeriti). Inoltre, per l’utilizzo su bambini e anziani, con patologie, è sempre meglio consultare un esperto in materia.

Come Usare gli Oli Essenziali

Conoscere gli oli e il loro utilizzo

Fin dall’antico Egitto, passando per la cultura degli antichi greci, gli oli essenziali naturali sono sempre stati utilizzati, per cui, le loro straordinarie proprietà sono da sempre conosciute.

Gli oli vengono estratti da differenti parti delle piante e con diverse tecniche.

I metodi principali, più conosciuti sono:

  • la distillazione a vapore
  • la spremitura
  • la distillazione a solvente.

La prima è sicuramente quella più diffusa e anche conosciuta. Questa tecnica permette di ottenere un olio che può essere anche assunto per via orale.

La spremitura, utile soprattutto se è a freddo, è particolarmente usata per gli agrumi.

Mentre la distillazione per mezzo di un solvente è usata per quella tipologia di piante che, per la loro struttura, non riuscirebbero a tollerare il vapore.

Un’altra caratteristica, da  appuntare è che l’olio più puro e meno ne servirà. Inoltre, possono essere usati singolarmente o mixati tra loro, in un perfetto accordo di note.

Detto ciò, vediamo per cosa e come vengono impiegati.

Intanto possono essere utilizzati per via orale, olfattiva e come unguenti.

Il modo d’impiego dipende dalla finalità, qui entrano in discussione le varie essenze.

Dal momento che intervengono sul nostro sistema sensoriale, la scelta dell’olio dipende dall’uso. Infatti, questi hanno effetti davvero potenti sul nostro umore, per esempio, oppure, se applicati sul corpo, in corrispondenza di punti specifici, apporteranno grande beneficio all’organo interno in questione.

Attenzione! Non parliamo di rimedi miracolosi ma solo di rimedi naturali che aiutano a migliore una certa condizione fisica o emotiva.

Note di testa, di cuore e di fondo

Proprio come accade per i profumi, anche gli oli hanno le loro note. Ciò dipende dalla volatilità degli elementi con cui sono composti.

Per esempio, le note di testa, sono quelle profumazioni che tendono ad evaporare per prime ma che percepiamo immediatamente.

Le note di cuore, sono a media volatilità, le notiamo in un secondo momento e persistono un pò in più rispetto alle precedenti.

In ultime, abbiamo le note di cuore, sono quelle la cui profumazione arriva per ultima ma essendo a bassa volatilità, persistono a lungo.

In base a questa scala, si sceglie l’olio che più fa a caso nostro per la propria circostanza, oppure, ne possiamo creare noi una miscela (ovviamente dopo aver appurato che non abbiamo allergie e, possibilmente, consigliati da un bravo omeopata).

Per esempio, l’olio essenziale di vaniglia, regala una profonda sensazione di benessere, di felicità. Influisce tantissimo a livello emotivo.

Un caso molto particolare, invece, è costituito dall’olio essenziale naturale di eucalipto. Classificato come nella categoria di oli balsamici, va bene se inalato ma non ingerito, altrimenti tende a diventare tossico.

Il test degli oli essenziali

Conoscere la struttura di un olio, è importante anche per l’accordo che bisogna trovare con esso. Per esempio, inalarlo in un primo momento, ci dirà subito se siamo attratti o se lo rifiutiamo. Inalarlo in un secondo passaggio e poi in un terzo, avremo la conferma se quell’olio fa per noi, soprattutto a livello emotivo.

In questo caso, possiamo applicarlo ai lati del collo, o travasarlo in una piccola boccetta da portare con noi, in modo da annusarlo durante l’arco della giornata, oppure versarne qualche goccia su di un pezzetto di garza sterile, leggermente inumidito, così da poterlo annusare o strofinarlo su collo e décolleté, o ancora, tenerlo accanto a noi tipo diffusore.

In altri casi, lo si può utilizzare puro, lasciandolo agire in un bruciatore di essenza, in modo da profumarne l’ambiente in cui stiamo.

Dove è possibile acquistarli?

In realtà quasi tutte le bioprofumerie ne sono provviste, dovete solo accertarvi che, chi ve li consgiglia, sia preparato in materia.

Fate attenzione a scegliere sempre oli puri, lavorati in modo corretto e con le dovute etichette di certificazione.

Inoltre, il web è pieno di siti che ne propongono una gran vasta scelta e spesso mettono a disposizione un call center davvero funzionale, con un professionista che, in base alle vostre esigenze e richieste, saprà indicarvi l’olio o il mix di oli più indicato per voi, oltre al corretto utilizzo, requisito davvero fondamentale.

Questo articolo, rappresenta un vero e proprio tbc, più avanti ho intenzione di andare a fondo di questo argomento, sviscerandolo a dovere e magari entrando nel dettaglio specifico di oli in particolare, ampiamente utilizzati.

Intanto, se avete bisogno di un consiglio urgente, vi ricordo che rispondo prontamente in Direct su IG, vi lascio qui il link al mio profilo.

Alla prossima!!!

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