Velvet Skin: la base soft-focus levigata ma naturale
Dopo anni di glow estremo e di finish super dewy, sta tornando una pelle più soft, più uniforme e credibile: la Velvet Skin. L’idea non è matificare a tutti i costi, ma ottenere un effetto sfumato che renda la grana della pelle visivamente più levigata, lasciando comunque una luminosità naturale.
È un look perfetto per foto e per video, ma anche per trucchi sposa e cerimonia, di quelli minimal ed essenziali, da giocare solo su pochi elementi, perché attenua il contrasto di pori e texture, un po’ come un filtro… ma fatto bene, dal vivo. Questo effetto, darà vita a dei look comunque pazzeschi e senza grandi stravolgimenti.
Cosa significa davvero “Velvet Skin”
Pensa a una pelle uniforme, dal tono più omogeneo, levigata e con una texture attenuata, non lucida ma neanche gessosa e con un glow controllato. Insomma, una pelle più sana, in modo naturale e non illuminata in modo artefatto e visibile.
Velvet vs matte vs dewy: come scegliere il finish
L’effetto finale, purtroppo, non sempre è compatibile con la nostra pelle. Dobbiamo assicurarci di avere le carte in regola per poter procedere. Quindi, vi lascio, di seguito, uno schema che vi possa aiutare a fare mente locale, così da individuare il modo in cui procedere:
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dewy/glazed: bellissimo, ma su alcune pelli può assumere un effetto unto sulla T-zone
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matte pieno: regge, ma può segnare e appiattire se asciugate troppo
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velvet: sta nel mezzo, una luce soft con sfocatura e una tenuta, con cipria, usata solo dove serve.
Step-by-step: Velvet Skin in 7 mosse (senza effetto polvere)
Una volta individuato il vostro tipo di pelle e escelto il finish con cui vi piacerebbe procedere, possiamo fare qualche tentativo. Cominciate da alcuni passaggi fondamentali, per la resa del vostro look.
1) Skincare: idratazione “smart”
La base velvet riesce meglio se la pelle è idratata ma non scivolosa. Puntate su crema leggera e lasciate assorbire bene (1–2 minuti). Se volete qualche dritta, vi lascio questo link, clicca qui.
2) Primer: sceglietelo in base al problema
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per pori e texture optate per un primer con effetto soft-focus
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per una tenuta più strong, un primer più “grip” solo nella T-zone, se avete la tendenza a lucidare.
3) Base: meno prodotto, più strategia
Usate un fondotinta skin tint o anche una bb cream, se non avete pesanti discromie, in strato sottile, lavorato bene (con un pennello morbido o con una blender). L’effetto velvet è dato da un’applicazione uniforme, non dalla coprenza a tutti i costi.
4) Correttore solo dove serve
Apportate delle correzioni mirate (occhiaie, lati naso, macchiette). Troppo correttore equivale a una texture più evidente.
5) Cipria, senza esagerare
Questa è la mossa che cambia tutto: la cipria solo su alcune zone come:
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lati del naso
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centro della fronte
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mento
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sotto l’occhio (zona perioculare, se serve, e in velo sottilissimo).
Scegliete prodotti con ingredienti idratanti (es. con acido ialuronico) aiutano a non spegnere del tutto la luminosità e restano molto morbidi su zone così delicate.
6) Finish: glow controllato
Niente shimmer ovunque, l’illuminante va utilizzato con parsimonia e solo in alcuni punti strategici. Quindi procedete con un soft highlight o con un prodotto lowlighter per luce naturale e sfocata.
7) Setting Spray: per fondere tutto insieme
Uno fix plus finale (non necessariamente super glow) aiuta a compattare gli strati e a togliere l’effetto polveroso.
Errori comuni che rovinano la Velvet Skin
Attenzione, soprattutto se siete alle prime armi, a non ispirarvi ai tutorial, fatti solo per scena. Acquisite la tecnica e procedete. Nel processo di realizzazione, cercate di non commettere errori come:
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troppa cipria su tutto il viso: spegne e segna
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primer blurring con fondotinta pesante: si sommano texture e spessore
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glow “a caso”: la velvet skin è luce soft e localizzata, non lucidità diffusa.
Per chi è perfetto questo finish e come adattarlo?
Come sempre dico, “non c’è limite al make-up”, non mi piace mettere paletti e cerco sempre di accontentare le mie clienti. Quindi, vediamo come, alla tipologia di pelle, possiamo accostare l’effetto di pelle vellutata. Pe la pelle mista e grassa applicate la cipria solo nelle zone critiche. Per la pelle secca, funziona se scegliete un primer e una cipria senza esagerare con il settaggio. Per la pelle matura, puntate su di una copertura leggera e con correzioni mirate.
Vi lascio anche qualche suggerimento per i prodotti da acquistare, per realizzare questo look.
Una referenza interessante è il Poreless Putty Fece Primer di ELF, ha un ottimo rapporto prezzo – qualità e regala un effetto molto naturlae, levigando e sfumando l’aspetto dei pori. Da usare solo in zone strategiche e non su tutto il viso.

Altro prodotto molto interessante è il setting spray di L’Oreal.


