Beauty & Skincare drinks: la skincare che si beve
Negli ultimi mesi avrete sentito parlare di skincare drinks, beauty drinks e versioni più social come glow drink, collagen coffee o protein mocktail. Il concetto è sempre lo stesso, creare bevande, pronte o in polvere, pensate per supportare la pelle dall’interno, spesso con collagene, acido ialuronico, vitamine e antiossidanti.
Da make-up artist e anche come skin specialist, vi dico una cosa molto concreta che ripeto puntualmente, alle mie clienti, durante le mie consulenze: quando la pelle è più idratata e stabile, la base viso è più uniforme e il finish glow sembra davvero quello di una pelle sana e non solo con l’illuminante. Ma… un beauty drink non è una bacchetta magica. E vale la pena capire cosa aspettarsi davvero e come scegliere bene.
Il settore beauty from within sta crescendo e si sta mescolando sempre di più con il mondo delle bevande funzionali. Ma cosa sono i beauty drinks e perché piacciono tanto? I beauty drinks sono bevande o powder drink pensati per beauty benefits come l’idratazione, la luminosità e l’elasticità. In pratica sono nutricosmetici, in forma liquida, più facili da inserire nella routine rispetto alle capsule e più “instagrammabili”.
Qui però è importante fare una precisazione: in UE, le promesse tipo “riduce le rughe” o “aumenta l’elasticità” non sono claim liberi. Le comunicazioni commerciali devono rispettare le regole su nutrition & health claims. Quindi, bisogna capire bene su cosa vogliamo puntare e a chi, o cosa, affidarci. Ricordate sempre che il fai da te non è mai consigliabile, così come ascoltare i “suggerimenti” delle influncers che vengono pagate per fare pubblicità.
Ingredienti più comuni
Vediamo quali sono gli elementi, di questo tipo di bevande, i loro benefici e le loro funzioni.
1) Collagene idrolizzato (collagen peptides)
È l’ingrediente simbolo dei beauty drinks. La letteratura scientifica include meta-analisi di trial randomizzati che mostrano miglioramenti medi su idratazione ed elasticità rispetto al placebo.
Detto con onestà professionale, la direzione dei dati è interessante, ma la qualità degli studi varia e c’è anche discussione su possibili bias molto comuni. Nelle etichette lo trovate come “collagen peptides”, “hydrolyzed collagen”, spesso con dosaggi che cambiano molto tra brand, anche questo è un dato molto discusso.
2) Acido ialuronico (HA) orale
Negli ultimi anni è diventato un altro protagonista. Ci sono studi clinici controllati (anche recenti) che valutano parametri come idratazione, luminosità e texture in alcune popolazioni. Non è “l’HA della fiala” come si può immaginare ma, l’assunzione orale, segue dinamiche diverse e gli effetti (se ci sono) sono graduali.
3) Antiossidanti e “skin-friendly botanicals”
Vitamina C, E, zinco, selenio, polifenoli (tè verde, matcha), carotenoidi (astaxantina) ed estratti vari. Qui il discorso è ampio. Alcuni nutrienti hanno claim autorizzati, per funzioni specifiche, ma glow e pelle perfetta restano concetti cosmetici. Le regole UE servono proprio a evitare promesse fuorvianti.
4) Probiotici e supporto “gut (intestino) -skin”
Spesso presenti nei drinks beauty e wellbeing. Hanno senso se inseriti in un approccio più ampio (alimentazione, sonno, stress), ma qui le aspettative devono essere realistiche. In questo caso, che ha a che vedere con l’intestino, il supporto di una consulenza medica è importante. Non si possono e non si devono assumere bevande, integratori (sotto nessuna forma), solo perchè riportano la dicitura “naturali”. Non vuol dire assolutamente che non facciano male, se usati in modo scorretto o in presenza di patologie che possano andare in contrasto con alcuni “ingredienti naturali” o “biologici”. Quindi, fate molta attenzione.
Ma, alla fine, queste bevande, funzionano davvero? In linea di massima, se usati con cognizione di causa, diciamo che possono essere un valido supporto, soprattutto se si ha una routine costante (skincare + SPF) e se non si parte già da un’alimentazione molto carente. Inoltre, come in tutto, ci vuole costanza e un periodo sufficiente di utilizzo nel cominciare a vedere qualche risultato. Niente è immediato. Diciamo che, una reale prospettiva, può essere regolata su di una finestra temporale che va dalle 8 alle 12 settimane.
Cosa possono migliorare e cosa NON sostituiscono
Tra i benefici più comuni, e visibili, ci sono la sensazione di pelle più rimpolpata e confortevole, una migliore resa del make-up su zone secche e che, tendenzialmente, si segnano di più e una luminosità più da pelle curata, soprattutto se la base è già buona. Ovviamente, non possono essere sostituiti a un SPF quotidiano, a una skincare compatibile con la propria barriera cutanea e alla gestione di acne, dermatiti o rosacea. Per queste ultime situazioni, serve il supporto di uno specialista.
Come scegliere un beauty drink
Vediamo i punti salienti, nella scelta immediata, di una bevanda healthy-skin, senza incappare in errori o sbagli con conseguenze:
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controllate gli zuccheri e le calorie invisibili
molti ready-to-drink sono buoni ma, ahimè, sono zuccherati. Se l’obiettivo è una pelle più equilibrata, io preferisco consigliare le formule low sugar. La glicazione accellera il processo di invecchiamento. -
controllate la trasparenza sul dosaggio e sugli ingredienti
se non è chiaro il “quanto” di cosa si sta assumendo, allora trattasi solo di marketing -
diffidate dalle promesse troppo specifiche
In UE, i claim e le pubblicità devono rispettare il quadro normativo. Frasi tipo “cancella le rughe” sono una red flag -
valutate la tollerabilità e lo stile di vita
se avete l’intestino sensibile, un’allergia (pesce, bovino per alcune fonti di collagene), se siete in gravidanza, o in fase di allattamento, o state assumendo farmaci, allora meglio chiedere al medico.
Come inserirli nella routine
Se li volete provare, abbinateli a un obiettivo “make-up friendly”. Per esempio, la mattina, realizzate una skincare semplice con applicazione di SPF e un beauty drink come rituale. Come pre-make-up, procedete con l’idratazione vera, acqua e skincare, prima ancora del drink. Per le giornate lunghe, preferite drink senza picchi di zucchero, per evitare rossori e lucidità irregolare.
Vi lascio anche alcune idee di skincare drinks home-made, senza grandi pretese. Le quantità regolatele a vostro piacimento:
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Glow iced tea: tè verde o matcha leggero, con aggiunta di limone e un pò ghiaccio. Fresca e perfetta per i periodi caldi
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Berry smoothie: frutti di bosco con yogurt (preferibilmente greco o kefir), con aggiunta di qualche seme di chia
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Collagen coffee: caffè con latte (possibilmente vegetale, quello di cocco sarebbe perfetto). Aggiungete un pò di collagene in polvere, se ben tollerato e seguendo le istruzioni di dosaggio sulle confezioni.
Alla prossima!!!


