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Gestire i matrimoni in quarantena

Gestire i matrimoni in quarantena

Faccio seguito al mio articolo precedente. Clicca qui.

Poi, giuro che, a meno di aggiornamenti importanti, non ne parliamo più.

All’inizio della quarantena, mi crogiolavo nell’illusione che, tutto sarebbe finito quanto prima.

Alla fine di tutto, avrei ripreso la mia attività, soprattutto quella di truccatrice.

Sì, perché facendomi un rapido calcolo, la quarantena sarebbe terminata a ridosso della “stagione spose”.

Infatti, i primi giorni di lockdown, li ho trascorsi a fare dei planning e a gestire gli appuntamenti, dando la precedenza a chi era a ridosso di una scadenza.

Purtroppo così non è stato. I primi matrimoni li avevo a fine aprile ma, ormai, aprile è andato. In tutti i sensi!

La parte più brutta è stata ricevere i messaggi delle mie spose rammaricate di quanto sarebbe dovuto accadere in quel giorno e, invece, non è successo niente.

Un dispiacere, di quelli provati davvero poche volte nella mia vita.

Già mi ero immedesimata, fin dall’inizio, pensando alle mie spose, barcamenarsi tra preparativi vari, in tutta questa situazione di emergenza.

Poi, pensare alle loro ansie, il sapere se si poteva celebrare il loro matrimonio oppure no.

E poi, ancora, responsabili delle locations che hanno cominciato a  consigliare loro di trovare un’altra data.

Gestire i matrimoni in quarantena

Il risultato?

Mi ritrovo con alcune date slittate tra fine settembre e metà ottobre. Altre date sono state spostate direttamente all’anno prossimo. Alcune date di agosto non sono ancora state cancellate ma hanno un punto interrogativo, insieme a una freccetta che rimanda ad un’altra ipotetica data.

Non ho mai avuto un’agenda così in disordine e confusionaria.

La cosa più triste è vedere intere pagine vuote.

All’inizio dell’anno avevo comprato un’agenda fichissima, sull’entusiasmo di una chiusura di anno da urlo.

Pensavo sarebbe stato un anno strepitoso, denso di impegni con grandi progetti all’orizzonte che si avvicinavano sempre di più. E invece…..

Cancellato un intero progetto creativo che avevo appena cominciato a mettere a punto.

Cancellato il Cosmprof. Dopo 7 anni di tentennamenti questo era l’anno decisivo per andarci (sarà stata la mia maledizione?).

Unitile parlare di shooting estive, di sfilate e di fiere varie. Penso che fino a fine anno non riuscirò a fare più niente.

E le spose?

Per quanto riguarda le mie sposine, ad oggi 2 maggio, per molte è tutto in stand by.

La maggior parte di loro già mi hanno chiamato per rimandare direttamente al 2021. Altre mi hanno chiesto disponibilità per altre date che, al momento, comunque vengono tenute come provvisorie.

Molte, soprattutto quelle dei mesi di agosto e di settembre, qualcuna anche di fine luglio, sperano ancora di potersi sposare entro l’anno. Ma la maggioranza, non vi nascondo, che ci ha rinunciato e posticipato all’anno prossimo.

Una buona parte delle mie spose, non vive qui, nella città dove si sposeranno. Quindi, già vivevano le difficoltà di districarsi tra organizzazione, lavoro e spostamenti vari. Ora, con il virus e le restrizioni del caso, per molte di loro è diventato neanche complicato, ma addirittura, impossibile.

Il mio atteggiamento è cambiato drasticamente nel giro di un mese. Se prima le incoraggiavo a non abbattersi, mettendo a disposizione loro tutto il mio supporto, sia fisico che morale, adesso sono io la prima ad aiutarle a ragionare sulla possibilità di prendere in considerazione di posticipare il tutto.

Alcuni miei colleghi mi hanno dato della folle. Io non mi sento tale, ho solo pensato di agire con buon senso.

Mi sono messa nei panni queste ragazze che, per anni, hanno sognato questo momento magico, fatto sacrifici per mettere da parte i soldi, chiesto aiuto ai loro genitori (altri sacrifici), per poi doversi sposare in mezzo a questo marasma.

Un caos e una disorganizzazione generata da ritardi dovuti alla situazione.

Parenti e amici che, già in condizioni normali, disertano con le scuse più banali, adesso davvero ne avrebbero motivo.

Le spose si ritroverebbero con un gruppo di invitati che non arriverebbe a 20.

E poi? Mascherina per tutti? Sposi compresi? Prima di baciarsi: scosta la mascherina, rimetti la mascherina.

Baci e abbracci vietati alla sposa. Pacche sulle spalle mancate per lo sposo. No, mi spiace, mi rifiuto prima io di pensarci.

Una cosa è pensare di vivere una vita normale convivendo con il virus, un’altra è pensare di vivere un momento così speciale, come il proprio matrimonio, con tutte queste limitazioni.

Gestire i matrimoni in quarantena non è facile, per nessuno dei professionisti che lavora in questo settore.

Un settore che vive prevalentemente di stagionalità.

In settimana ho visto il video di uno stilista di abiti da sposa, pugliese, dare fuoco ad alcune sue creazioni. L’ho trovato davvero estremo.

Ok la protesta ma, a me, in questo momento, non mi viene in mente di dare fuoco ai miei pennelli, oppure di buttare nella pattumiera i miei trucchi (specie quelli a scadenza breve).

Piuttosto li sto regalando o vendendo a prezzi scontati.

Sto cercando, con tutti i miei sforzi, di far venire un pò di bene fuori, da tutto questo, senza mettere me e la mia professione al primo posto obbligatoriamente.

Ok, devo guadagnare e per farlo devo lavorare. E, per lavorare, devo essere messa nelle condizioni di farlo ma, se tutto questo non è possibile, cerco almeno di far qualcosa per aiutare gli altri.

Venire incontro alle spose che già devono rinunciare, momentaneamente, al loro sogno, penso che ora sarà la mia priorità.

tutto questo per vivere il loro matrimonio più serenamente, con le risate e i giusti patemi d’animo per pensieri come: il fioraio perchè non è ancora arrivato. Pioverà? Speriamo di no, altrimenti non potremo fare l’aperitivo sulla piscina. Sinceramente, tutte queste preoccupazioni, tipiche delle spose, mi mancano terribilmente.

Voglio tornare a sentirle lamentarsi per stupidaggini e non per “non sappiamo se potremmo celebrare il matrimonio per la data scelta. La location ancora non ci ha fatto sapere niente”.

No, non è questo che voglio per loro e, sinceramente, non lo voglio neanche per me.

Il mio lavoro ha sempre rappresentato, per la sottoscritta, una sana medicina, un momento di impegno e di divertimento. Non ci voglio rinunciare.

Troverò altri modi per tirare avanti in questo periodo ma voglio essere positiva, per loro, le “mie spose” e per me.

Certo è che, se anche all’ultimo minuto, la situazione covid, dovesse rischiararsi, mi troverò pronta ad intervenire.

Quello che c’è da fare ora è organizzare l’agenda, mettendo un pò di ordine. Io sto già cercando di provvedere, per fare in modo di non far accavallare le date.

Per questo ho creato ben tre agende diverse: quella con le date originali, quella con le date provvisorie e quella con le date per l’anno prossimo.

In, pratica, per gestire i matrimoni in quarantena, mi sono organizzata degli schemi, che tengo ben esposti, su di una scrivania di emergenza, da far camminare in parallelo. Con l’ausilio di post-it e di evidenziatori, cerco di avere sempre ben presente il quadro della situazione.

Il planning in vantaggio? Quello delle date provvisorie. Un dato che da speranza, e la da anche a me francamente.

Fin quando ci saranno spose che cullano la possibilità di sposarsi entro settembre, o al massimo ottobre 2020, io sono contenta e faccio il tifo per loro.

Per il resto, penso che tirerò le somme verso novembre.

Un incoraggiamento mi viene dal mio compagno. Mi ha fatto riflettere che, in pratica, ho già del lavoro per l’anno prossimo.

In più, lavorerò il doppio, non solo per le spose di questo anno ma anche per quelle di ruolo nel 2021.

Ok, non è il massimo ma, almeno, è un altro modo per avere una versione alternativa di questa situazione dominata dal virus. Un’altra dose di ottimismo che, mai come ora, non deve mancare.

Questo è quanto. Per ora, chiudo con questo argomento, a parte di riaprirlo in vista di significativi aggiornamenti o giusto per novembre quando, come appena detto, provvederò a fare un bilancio di quanto accaduto in questo 2020.

Alla prossima!!!!

(L’immagine di copertina è una del profilo di Claireduranrd, trovate qui il profilo).

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